Artigianato
Artigianato, il mio manifesto di intenti.
Questo breve articolo racconta come è partito il progetto The FF Bazar, leggilo con me!
Ho iniziato questo percorso di ricerca di prodotti di artigianato quasi per caso, sicuramente per passione.
Mi è capitato di lavorare su ristrutturazioni di case antiche. Ho iniziato questi lavori con molto rispetto. Ai clienti servivano interventi edili prevalentemente per modifiche interne, funzionali.
Rifare un bagno, sostituire dei pavimenti ammalorati, modificare la distribuzione di locali che avevano perso la propria utilità, troppo grandi o troppo piccoli per le abitudini quotidiane contemporanee. Sono intervenuta sempre con grande rispetto e con attenzione alla conservazione dei materiali, emozionandomi davanti a modanature, cassettoni in legno, travi di castagno che raccontavano molti decenni di storia. Ma notavo che i clienti spesso vedono l’intervento di ristrutturazione perchè hanno voglia di cambiare, rinnovare, buttare e sostituire. Anche all’interno di case dove io non sostituirei nulla!
Certo è comprensibile, magari quando le case sono acquistate da nuovi proprietari che vogliono eliminare parquet (meravigliosi) perchè pieni di difetti, o sostituire finestre con nuovi infissi performanti.
Il dibattito è molto delicato e spesso l’equilibrio da raggiungere non è immediato. Io ho un approccio più conservativo che energeticamente efficiente, ma questi sono punti di vista opinabili.
In questi contesti di ristrutturazione ho iniziato a pensare a quella che mi piace definire come ristrutturazione leggera. Cosa significa? Interventi più mirati sui dettagli, che sappiano dialogare con contesti di ambienti che hanno una storia alle spalle.
Una doverosa precisazione, io non sono un architetto blasonato che opera in dimore come Versailles! Anche un appartamento in un palazzo primi Novecento nel centro di una qualsiasi città italiana è da condierarsi un ambiente che ha una storia alle spalle.
I pavimenti, gli infissi, le persiane, sono elementi carattterizzanti che meritano di essere rivalutati, conservati. Daranno alla casa, anche dopo l’intervento di ristrutturazione, un carattere distintivo.
Ho iniziato quindi, lavorando ad un livello più approfondito, a notare che in queste case meravigliose erano presenti molti oggetti interessanti, complementi d’arredo che erano raramente solo “soprammobili”. Ho un problema irrisolto con i soprammobili, ma questo è un altro racconto!
Del resto c’è chi teme i cani, i serpenti o i gatti, penso che rabbrividire davanti a una renna in ceramica con dei glitter possa essere un male minore.
Tornando agli oggetti delle ville antiche: i più interessanti hanno sempre una fnzione: un vaso, un cesto, un divisorio. E sono realizzati con materiali naturali, come la ceramica, la terracotta, il legno, il midollino, il lino.
Non sono oggetti estremamente preziosi, la padrona di casa magari va più fiera di un piatto in argento o di una (meravigliosa) teiera inglese.
Ma sono oggetti caldi, veri, che fanno leggere il legame tra la casa e la natura, rendono accogliente e armonioso l’ambiente.
Questi oggetti mi hanno ispirato a cercarne di contemporanei, ma con lo stesso spirito.
Ho così iniziato la mia ricerca di prodotti artigianali, materiali naturali, complementi utili e belli, che potessero offrire calore e armonia all’ambinete.
Piccoli produttori di tessuti, maestri di cesteria, laboratori di lavorazione del vetro, artiste della ceramica, ho iniziato a scoprire realtà affascinanti.
Dietro gli oggetti prodotti ho trovato storie famigliari, storie di giovani donne che hanno dato vita a un sogno creativo con la forza e la determinazione di un imprenditore, storie di sperimentazione e arte trasformate in oggetti quotidiani.
Ecco la nascita di The FF Bazar. Il desiderio di scoprire, conoscere, raccontare e portare nelle nostre case degli oggetti semplici, realizzati con materiali naturali, che abbiano un’identità particolare. La cura, la qualità, l’attenzione al dettaglio di questi oggetti fanno la differenza e si notano subito entrando in un ambiente. Anche se non siamo nella dimora di Versailles!
Ho provato a lavorare su piccoli spazi di appartamenti e inserire questi oggetti, anche in equilibrio con mobili esistenti, spesso consente di ottener eun rapido effetto di trasformazione, cambiamento e freschezza dello spazio, senza eccessivi stravolgimenti.
In questi ultimi anni sappiamo come la casa si possa trasformare anche rapidamente per accogliere le esigenze di ognuno: uno studiolo, una camera, un soggiorno si sono dovuti adattare anche a nuove funzioni.
Piccoli dettagli che coordinati insieme rendono un ambiente unico. Meno oggetti, ma di valore.
Non il valore economico del soprammobile di lusso, ma il valore umano, ambientale, creativo di prodotti che, se iniziamo a conoscere, non possiamo che amare.
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